Un sogno che si è avvera è sempre una vittoria, ma nel caso di Mèlanie è una vittoria
dai grandi numeri: più di 250.000 like su facebook ed uno share del 20% sul canale
France 2.
E’ questo il risultato della campagna lanciata dall’Unapei, associazione di persone
con disabilità intellettive che lotta per una società inclusiva, con il motto  “Mèlanie
peut le faire” Mèlanie lo può fare. La sfida era di raggiungere i 100.000 like, e lei ce
l’ha fatta in sole 48 ore, grazie a questo Mèlanie il 14 Marzo ha realizzato il suo
sogno di presentare il meteo sul canale France 2, raggiungendo il 20,7% di ascolti.
Quali sono gli ingredienti di questa magnifica storia, che oggi fa notizia per la sua
eccezionalità? Di sicuro la motivazione, di una ragazza, e della sua famiglia, con un
sogno, e che non si ferma davanti a quella che chiamiamo dis-abilità, ma la trasforma
in diversa abilità, facendo davvero la differenza, in senso del tutto positivo.
Ed una una società in evoluzione, che si apre ad una nuova sensibilità , che cambia il
modo di guardare a Mèlanie e a tutte le persone che, come lei, sono affette da
sindrome di down o da altre disabilità psichiche.
Mèlanie ce l’ha fatta ed è per tutti, abili e diversamente abili, un forte esempio. Il
messaggio che teneramente lancia è quello di essere riuscita con la tenacia e la forza
di volontà a sradicare il pregiudizio della presunta incapacità del fare e
dell’impossibilità di riuscire. Difatti per lei prepararsi alla presentazione del meteo,
vuol dire metterci più tempo, impegno e fatica rispetto a quello che impiegherebbe
qualcuno senza la condizione di diversa abilità psichica. Ma Mèlanie ha provato su se
stessa che la fatica è poi imparagonabile alla grande gioia prodotta dall’esserci
riuscita.
Da questa ragazza arriva un grande insegnamento a chi pur avendo “tutte le carte in
regola”, al primo ostacolo, talune volte si arrende e getta la spugna.
La sindrome di down è una condizione genetica, caratterizzata dalla presenza nel
corredo genetico di un cromosoma in più, nella coppia riconosciuta col numero 21,
che è quindi composta da 3 cromosomi, invece di 2. Da questo deriva il nome di
Trisomia 21. Oggi in Italia, un bambino su 1000 nasce con questa condizione. Questa
sindrome è caratterizzata, oltre che da una riconoscibilità fisica dovuta ad una
particolare fisionomia, essenzialmente da un ritardo nello sviluppo, sia nella fase
dell’età evolutiva che nell’età adulta. Quello che è fondamentale è intervenire su
questo ritardo, affidandosi a degli esperti con interventi riabilitativi precoci, in
diverse aree, da quella motoria a quella linguistica.
Ciò però da solo non basta, per mantenere e migliorare continuamente le abilità di
questi ragazzi. Essenziale per loro è sentirsi parte di un progetto, soprattutto di un
progetto di lavoro.
Perché il lavoro rende pieni e soddisfatti della propria vita. Il lavoro rende la persona
parte attiva della società. Il lavoro fortifica e legittima. Il lavoro rende liberi. Il lavoro
rende forti. Il lavoro rende sicuri. Il lavoro rende uguaglianza nei diritti e nel rispetto
dei doveri.
Anche nella nostra amata Napoli, nell’ambito di numerosi progetti per l’inserimento
lavorativo per la promozione dell’autonomia, e l’accrescimento dell’autostima,
abbiamo un virtuoso esempio di lavoro svolto da persone con Sindrome di Down ed
altre disabilità psichiche. Il “Kè bar”, un piccolo angolo bar, situato in una scuola
paritaria di Quarto, curato dall’associazione “La Bottega dei semplici pensieri” che fa
da aula di formazione permettendo ad un gruppo di giovani diversamente abili, di
imparare e sperimentare un lavoro, per coltivare con le proprie mani il proprio futuro,
e rendere reale il sogno di lavorare. Accanto dunque al dovuto assistenzialismo nasce
oggi l’esigenza di rendere partecipi del loro futuro questi ragazzi, ricchi di una voglia
di farcela, profondamente invidiabile.
UNA PERSONA con Sindrome di Down è diversa! E questi ragazzi sono i primi a
dircelo ogni giorno. Ponendo ai nostri occhi una diversità che sta diventando la loro
ricchezza. La loro differenza risiede nella spontaneità nell’autenticità, nella grande
forza e passione con cui affrontano la vita di tutti giorni, riuscendo a raggiungere
piccoli e grandi traguardi con tenacia e grande spirito di sacrificio e Spazio Gad, oggi
è al loro fianco.
A cura della dott.ssa Martina Ronza