COME AIUTARE UN BAMBINO CON ADHD…

Deficit di Attenzione ed Iperattività/Impulsività

Cara mamma il suo bambino è troppo irrequieto a scuola,

è disattento,

non termina mai i compiti,

è in dietro con l’apprendimento,

non sta mai fermo,

e distrae di continuo gli altri compagni..

Queste purtroppo sono le classiche frasi che un genitore di un bimbo molto vivace sente continuamente ripetersi dagli insegnanti del proprio bambino.

Ma dove si colloca il confine reale tra la vivacità e l’ADHD?

La risposta risulta molto complessa agli occhi di chi non è esperto. Difatti non di rado molti sono i bambini vivaci a cui  viene attribuita l’etichetta di bimbo con ADHD.

Dunque bisogna fare attenzione, il disturbo si colloca lì dove è presente una marcata compromissione del funzionamento scolastico e sociale. Quindi il bambino a causa di una mancata autoregolazione non acquisisce le giuste competenze scolastiche e sociali relative alla sua età.

La caratteristica predominante è proprio la mancata capacità della gestione del tempo, che si traduce nel non raggiungimento degli obiettivi/performance richiesti dall’ambiente, che sia esso la scuola, lo sport o la famiglia.

Ma come aiutare questi  bambini?

Si inizia sempre con un buon colloquio con i genitori e gli insegnanti e successivamente con il bambino, al fine di poter raccogliere tutte le informazioni per disegnare il quadro esatto del contesto in cui vive il bambino.

Bisogna affidarsi a professionisti specializzati che grazie all’utilizzo di validi strumenti diagnostici standardizzati  possono evidenziare sintomi e i segni riferibili all’ipotesi di disturbo.

Una serie di ricerche hanno permesso di studiare l’efficacia di strumenti e strategie di supporto idonee ad un bambino con ADHD. Tali metodi determinano la creazione di un ambiente e di talune situazioni in cui il bambino, con maggiori stimoli e facilitazioni, riesce ad acquisire, col tempo, tecniche di autoregolazione e di autocontrollo.

Di seguito le 5 regole d’oro per aiutare un bambino con ADHD:

  1. Trasferiamo al bambino pensieri associativi costituiti da regole semplici  abbinate ad immagini.
  2. Sia a scuola che a casa utilizziamo cartelloni su cui  schematizzare i compiti della vita quotidiana del bambino, come ad esempio la mattina- lavare i denti, il prima di uscire-prendere la cartella , oppure camminare più lentamente, etc..
  3. Chiediamo al bambino di svolgere un compito alla volta e che non richieda molto tempo.
  4. Premiamo sempre l’impegno e solo poche volte il risultato.
  5. Non tiriamo termini di paragone “mai” ne con il fratellino o la sorellina e neppure con  i suoi compagni di classe.

E’ importante specificare che un atteggiamento positivo accompagnato da rinforzi e ricompense e da una comunicazione efficace,  risulta un ottimo collante a tutto il lavoro svolto dal bambino. Questi sono solo alcuni dei piccoli accorgimenti che possiamo mettere in campo per aiutare un bambino con ADHD.

L’Associazione Spazio Gad  a tal proposito promuove percorsi formativi per genitori e docenti in materia di ADHD al fine di facilitare l’acquisizione di competenze e strategie mirate per l’aiuto concreto di bambini con deficit dell’attenzione/iperattività.

A cura della

dott. ssa Sabrina Polverino

dott.re Carlo Napoletano